Come ottenere un Impianto di Ristorazione "decente" in spazi ristretti.
(Prima Lezione di Food Service Consultation di Arlecchino.)
L'intervento che nelle premesse di spesa e di spazio potrebbe sembrare semplice
in realtà presenta delle difficoltà pressochè insormontabili anche per il consulente
che vanta il Portfolio Impianti più prestigioso. 1 2
Al posto dell'usuale checking-list il nostro amico, per il quale sarà bene tifare
fin da subito, predispone un vero e proprio percorso di guerra che assume la forma
di un bucolico alberello dove le diramazioni alternative per conseguire il sospirato
risultato possono essere costituite di volta in volta da operazioni diversive, di
contenimento, d'accerchiamento, fino ad arrivare agli estremi della segregazione
e della soppressione fisica della controparte se questa non è strettamente
indispensabile ai fini della liquidazione della parcella del consulente stesso.
E' chiaro quindi che allo scopo di evitare svarioni strategici irrisolubili è bene
stabilire subito... chi paga.
Fatto questo e fatta una preventiva capatina nel locale destinato ad ospitare
l'impianto e che dovrà essere necessariamente velocissima per evitare che lo
scoramento subentri al pragmatismo bisogna operare, qualora ne esistano di diverse,
per mettere le parti interessate debitamente in conflitto feroce l'una contro
l'altra onde evitare che insieme possano sopraffare culturalmente, o anche solo
fisicamente, il consulente.
Le parti interessate da questa operazione sono e possono essere solitamente non
più di tre e delle nature seguenti:
a) proprietà dell'azienda che può coincidere o meno con b) o con c) o anche con
tutteddue;
b) gestione dell'azienda che può coincidere o meno con c);
c) chef o comunque rappresentante del personale impiegato al suo massimo livello
(... è chiaro a questo punto che, siccome siamo impantanati nella progettazione
di un impianto poco esteso, lo chef non sarà rappresentativo di una brigata di
cucina molto numerosa e quindi non costituendo un potere forte si può astutamente
far finta di non sentire o capire quello che dice; questo come atteggiamento
rigorosamente di massima! E' altrettanto chiaro che di volta in volta potrebbero
presentarsi delle vistose eccezioni che sarà bene valutare al momento quali:
lo chef presenta un rigonfiamento all'altezza della cintura che fa intendere
che sotto i calzoni a quadrettini d'ordinanza è armato di pistola e che è
intenzionato ad usarla... oppure lo chef presenta un rigonfiamento posteriore
stavolta al di sotto della cintura ed altri due all'altezza del petto, è femmina
ed è ben predisposto nei vostri confronti per cui anche lui manifesta parimenti
al primo che è intenzionato ad usarli. In questi due casi il comportamento del
consulente può eccezionalmente derogare dal comportamento di massima consigliato.).
Nonostante che la
controparte si presenti nella sua forma d'aggregazione più forte questo potrà
facilitare anzichè rendere più difficile l'azione del consulente che sarà così
concentrato a condurre la sua azione bellica su di un solo fronte anche palese
senza esserne distolto ed appesantito da tutt'una serie di operazioni in forma di
sgambetti, lazzaronate e propalazione diffusa di notizie false e fuorvianti che
sarebbero il necessario corollario di una battaglia che si svolgesse su più fronti.
Se questa forma d'aggregazione, da ritenersi preferibile, non si presentasse ci
si dovrà adattare ad una lotta lunga e sanguinosa che però, strano a dirsi, può
sfociare se ben condotta in una vittoria piena ed esente dai compromessi previsti
per la situazione precedente, sempre chè astutamente questi siano stati già, di
volta in volta, spalmati e fatti digerire alle controparti in alternati ed indicati
incontri di livello/natura bilaterale (azienda/consulente, gestione/consulente,
chef/consulente, ecc.). Il dogma che definisce senza eccezioni la tattica di
conduzione degli incontri bilaterali è: chi è assente ha sempre torto ed è sempre
quello che aveva detto la tal cosa che ha fatto imbestialire la controparte
momentaneamente di fronte al consulente.
Tattica ben diversa invece per gli incontri minimo trilaterali: il consulente si
deve innanzittutto appropriare del posto a sedere più nobile e prestigioso che
la tavola prevede evitando accuratamente che questa sia occupata da una qualsiasi
delle controparti (... men che meno dallo chef!) ed evitare altresì che detti
incontri avvengano in sale dotate di tavola rotonda (lasciate certe situazioni
al romanticismo di cavalieri e dame o all'egualitarismo retorico dell'Onu che
saranno impiegate meglio!).
Avevamo premesso che in una situazione simile la redazione di una checking-list
relativa all'impianto scadeva d'importanza... ed in effetti con una disponibiltà
di una superfice totale di poco superiore ai 16 m.q., che dovrebbe essere il minimo previsto e
consentito e dove lasciati una quattro fuochi, un frigorifero ed il posto per cadere
avete già esaurito lo spazio,... è più utile destinare quelle risorse di tempo e di
energia per fare un'indagine mirata sulle componenti umane che avete di fronte.
A cominciare da: disamina approfondita dei rapporti in essere fra le parti
(famigliari, commerciali, sessuali, sottoposti a ricatto od a racket, ecc.),
loro estensione temporale nel passato e, per quanto prevedibile, nel futuro (esempi:
la proprietà rinnova o adegua l'impianto solo per giocare al rialzo col canone
di locazione aziendale del gestore; la proprietà rinnova o adegua l'impianto perchè
i Vigili del Fuoco o l'Ufficiale Sanitario hanno minacciato una chiusura
dell'esercizio più o meno prolungata; la proprietà rinnova o adegua l'impianto
perchè il Giudice ha in previsione un incidente probatorio a seguito di una
tossinfezione alimentare di massa causata da un banchetto nuziale;
Per quanto non detto
specificatamente qui e che attenga ai parametri previsionali di progettazione
di un impianto di cottura quali: litri di zone fredde a temperature diverse, litri
di zone di riposto, valori delle calorie occorrenti per numero di coperti, superfici
utili, volumi ergonomici e volumi di trattamento e ricambio dell'aria ed altre
"quisquilie" ininfluenti ma pratiche si rimanda alle apposite tabelle che
corredano le piante nella sezione "Elenco degli standards" ma
credetemi, ormai il "core" del "know-how" l'avete acquisito.
Buona metabolizzazione dal vostro Arlecchino.
N.B.: Per una stampa corretta si consigliano almeno 20 mm. di margini sia a dx che a sx.
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